Le Donne nelle canzoni della musica italiana

Oggi è un giorno molto importante e particolare, soprattutto da qualche anno a questa parte. Ricorre infatti la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, istituita dall’ONU nel 1999 con la risouzione numero 54/134 dell’Assemblea Generale che invita Governi, organizzazioni internazionali e ONG a dare vita ad eventi finalizzati a sensiblizzare l’opinione pubblica. Intendo celebrarla anch’io ma in un modo un po’ originale e leggero perché di femminicidi e modi per combatterli potete già leggere su siti, tv e giornali più autorevoli. Inoltre, chi mi segue in modo assiduo ricorderà che in parte affrontai questo tema già nel pezzo dedicato all’evento del festival Mistero dei Monti del 2017 con protagonista Riccardo Iacona e anche nell’articolo in cui trattai della presentazione del libro di Marina Di Guardo e ancora prima nell’articolo su Venditti e le donne.

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Vi propongo, quindi, alcune canzoni dedicate all’universo femminile:

Non sono una signora (Fossati – Bertè)

Celebre testo scritto da Ivano Fossati per Loredana Bertè che vinse il Festivalbar del 1982. Si trova nell’album “Traslocando“.

Donne (Zucchero )

Canzone assai bella, inserita nell’album “Zucchero and the Randy Jackson Band“, pubblicato nel 1985.

Quello che le donne non dicono (Ruggeri – Mannoia )

Brano assai profondo e famosissimo scritto da Enrico Ruggeri ma cantato da Fiorella Mannoia che l’ha portato in gara al Festival di Sanremo del 1987, vincendo il premio della critica.

Bella signora (Morandi)

Il cantante di Monghidoro parlò della donna in questo grande successo (scritto da Lucio Dalla) del 1989, contenuto nell’album “Varietà“.

Non è tempo per noi (Ligabue)

Il rocker reggiano ha parlato spesso delle donne, fin dagli esordi, anche se in questo brano soltanto in un verso nel finale ma comunque significativo. Il testo è contenuto nel disco “Ligabue“, uscito nel 1990 e che rappresenta la prima opera per il Liga.

Voglio una donna ( Vecchioni)

Leggero e divertente testo scritto dal Professore della musica italiana il quale di recente ha spiegato che la canterebbe ancora oggi, anche nel periodo del me too, perché “molti non capivano che si trattava di una provocazione. Il senso era nel finale in cui dicevo che una donna deve rimanere tale e non scimmiottare gli uomini. La cosa peggiore è dover imitare un uomo per poter esser qualcuno. Loro hanno sempre una marcia in più, non lo dico per piaggeria. Nella mia vita ho imparato di più da una donna che da mille uomini.“.
Fu collocato nell’album “Camper” del 1992, da segnalare perchè il primo dal vivo. Inoltre, con questa canzone Vecchioni vinse il Festivalbar di quell’estate.

Le donne lo sanno (Ligabue )

Questa canzone del rocker di Correggio è inserita nell’album “Fuori come va“, uscito nel settembre 2005. A tal proposito, il Liga afferma “tendo un po’ a idealizzare le donne, o almeno alcune delle donne che ho conosciuto. Quindi tendo a vedere una perfezione che non esiste – fortunatamente non esiste in natura-, mentre io sono ben lontano dal sentirmi perfetto. Il punto è che, secondo me, le donne lo sanno.” ( dal libro “La vita non è in rima”)

Essere una donna (Mogol- Tatangelo)

C’è anche la cantante pop napoletana che interpretò questo testo del grande Mogol, portandolo al festival di Sanremo del 2006, dove si piazzò terzo nella classifica generale ma addirittura primo nella categoria Donne. Anche a distanza di più di dieci anni, rimane il singolo di maggior successo della Tatangelo. Fu collocato nella ristampa dell’album “Ragazza di periferia” (2005).

Niente paura (Ligabue)

Non c’è due senza tre ed ecco così un altro brano in cui Luciano parla delle donne in alcuni versi. Si trova nel cd “Primo tempo“, pubblicato nell’autunno del 2007.

A te (Jovanotti)

Ecco anche il cantante pop-rock toscano con un testo molto dolce, dedicato alla moglie e collocato nell’album “Safari“, uscito nel 2008.

Una come te (Cesare Cremonini)

Presente in questa classifica anche il cantante pop bolognese. Questa allegra canzone è del 2012, secondo singolo dal disco “La teoria dei colori”.

Innamorata (Pausini)

Non poteva mancare la popstar che da Solarolo ha conquistato il mondo. Nel 2015 parlò delle donne in questa canzone inserita nell’album “Simili“.

Nessuna conseguenza (Mannoia)

Questo testo della cantautrice romana (scritto da Federica Abbate) riguarda proprio il delicato tema della violenza contro le donne e infatti uscì nelle radio proprio il 25 novembre del 2016. Fa parte del disco “Combattente”, pubblicato il 4 Novembre dello stesso anno.
A proposito del vdeo ufficiale della canzoNe la regista Consuelo Catucci racconta: «La vita, l’amore, la violenza, hanno molteplici facce, ci segnano ed insegnano, spesso ci paralizzano nelle conseguenze delle nostre scelte sbagliate o subite, spesso, ma non sempre. Questa è la storia di una donna che riesce a spezzare un meccanismo di violenza, scoprendosi diversa da quel padre che l’ha cresciuta insegnandogli qualcosa, che lei non ha voluto accettare, ponendo una distanza morale enorme tra di loro».

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